tuka's JournalSunday, January 15, 20061:46PM - I forgotI have a new home, since a while... Thursday, November 3, 2005Sunday, August 28, 20051:24PM - Last flight from LondonSono all'aereoporto di New York ora, e sono le cinque del mattino. Boarding time del mio volo: 6.20AM. Sono arrivato ieri sera da London Heatrow dopo un piacevole volo con British Airways: il destino ha voluto che avessi un posto semplicemente favoloso in entrambi i voli, precisamente quello vicino all'uscita di sicurezza, dove si possono allungare le gambe a piacere e non si disturba nessuno. Le mie due compagne di viaggio erano mamma e figlia, la prima che riportava a casa la seconda dopo un anno di studio a Oxford, per aiutarla con i bagagli e perché con lo sciopero della settimana precedente - quando mai avevo sentito di uno sciopero British Airways before? - preferiva condividere l'ondivago umano destino a tu per tu con la sua bambina. La mamma tra l'altro lavora nel campo dell'informatica, si occupa di database e network administration - e che noia! - e già penso che mamy, leggendo questo, dirà: le hai chiesto se ti trova un lavoro? Sunday, July 24, 20051:14AM - PreparativiSi, la data e` quella di domenica 24 luglio. Domani parto. E` l'una del mattino della domenica. Devo ancora dormire per due volte. Sono un po' teso: non tanto per il volo, quanto per i mille pensieri che mi affollano la testa. Sto tentando di capire se la tipa del CTS di Roma mi ha prenotato o no il volo per il 19 agosto per NYC. La telefonata con questa tipa (ce n'e` stata piu` d'una a dire il vero) e` stata alquanto buffa: e` stato un primo approccio con l'Italia. Tanto buffa quanto quella col CTS di Bologna: le dicevo: mi cerchi il volo da qui a qui in questo periodo? E quella: "oh mio dio, come e` difficile, non ce la faccio mica, e se mi arriva gente, ci vuole un anno, aspetta che provo, ma e` meglio che chiami il call center, che hanno un terminale migliore". Current mood: Current music: Sonata no 5 in C, BWV 529, Allegro - Largo - Allegro 12:56AM - Passaggio a TijuanaQualche giorno fa sono stato a Tijuana, a rinnovare il mio visto. È ufficiale (almeno dal punto di vista burocratico, USA side): scriverò qui la tesi. Ho già il docente che mi supporta, ho un'idea del possibile argomento (non di estremo interesse, in verità), e ho un posto dove vivere per i prossimi sei mesi. Non sono convinto che sia la scelta migliore per il mio futuro, ma l'alternativa e` Bologna dove certe cose sono meglio, e certe altre sono peggio (specie lato Università). Wednesday, July 13, 20052:24AM - La letteraEcco l'originale della lettera che uno dei secondi violini ha inviato al mio docente di direzione d'orchestra, di cui parlavo qualche tempo fa. Che bella soddisfazione! Current mood: Tuesday, July 12, 200512:31PM - Concerto d'organoStasera (lun, 11 luglio) sono andato solo soletto al concerto d'organo della stagione estiva di Balboa Park. B. Park e` il parco piu` grande di San Diego, cosi` grande che ci passano in mezzo due autostrade (che per gli americani son poi le strade) e visto che lo spazio c'e`, gli americani hanno pure pensato di costruirci dentro un padiglione con un organo gigante. Ogni estate, da quel che so, c'e` un ciclo di concerti. E tra gli invitati di quest'anno c'e` pure Simon Preston, uno dei piu` celebri organisti viventi. Questi concerti tuttavia non hanno il carattere religioso che avrebbero in Italia, per svariate ragioni. Current mood: 12:26PM - Parole nuoveOggi sono andato a tagliarmi i capelli da Rocco's (poca ironia su questo please...) e ho imparato due nuove parole:
Current mood: Wednesday, June 8, 20051:03AM - Finals weekIntroBeh, final qui potrebbe avere un significato più ampio. Teoricamente finisce il quarter, praticamente finisce anche l'esperienza. Ed e` proprio quando si arriva alla fine del tempo a disposizione che in genere ci si accorge di tutte le cose che ci sono ancora da fare. Finals examsHo tre finals. Il primo, CSE128, e` un take-home. Con annesso progetto. Il secondo e` CSE160, la classe più noiosa che sia mai stata inventata: TA scadente, professore scadente, compagni noiosi, mamma miaaaa. Il terzo e` MUS101C, di cui metà e` già stata fatta: devo solo scrivere un paper di analisi sul primo tempo della sonata Waldstein di Beethoven. Sono un po' in ritardo, ma faremo anche questa. E la tesi?Sono stato fortunato. Per svariati motivi: prima di tutto, perché il prof. Keith Marzullo ha molti contatti con l'Università di Bologna. Secondo, perché ho deciso involontariamente (decisione involontaria, che grazioso ossimoro) di seguire il suo corso. Terzo, perchè a quanto pare avrò l'opportunità di scrivere la mia tesi con lui. Ed è questa la parte più buffa: perché il Keith non era del tutto convinto della cosa, fino a quando, un bel giorno, in classe ci ha dato un problema, che e` anche il progetto per questa classe, e ci ha detto: per risolverlo io ci ho messo due settimane, non e` facile. E ci e` rimasto quasi male quando, due giorni dopo (e dopo averci ragionato per meno di due ore) gli ho portato una soluzione. In un successivo scambio di email mi ha scritto: i'm impressed with your approach. the solution that was originally published (i took this project from a PhD dissertation done at MIT years ago) is clever. your solution with an extra process is clever, and when you explained it to me i realized that it's the first step of a protocol derivation. the remaining difficulty in the derivation is what i wrote above: convincing yourself that you can introduce a P/V critical section that, on the surface, is not starvation free, but in fact in this case it is. Confesso che nel mio approccio non ci ho visto nulla di straordinario: mi pareva di una banalità sconvolgente. No forse e` troppo: diciamo che mi pareva semplice ma efficace. Ma magari, nella mia mente un po' naive, non ci arrivo. Fatto sta che poco dopo abbiamo fatto un meeting con un suo dottorando, abbiamo discusso alcuni argomenti di interesse per una tesi, nessuno esaltante e nessuno deprimente. Ma ti piacciono gli Stati Uniti?Non alla follia. Ci sono alcune cosa che non mi piacciono per niente. Ad esempio, e` vero che gli americani possono essere tremendamente superficiali, ad un punto tale che noi diremmo che ci stanno prendendo in giro. Ma dal loro lato non e` cosi. Uno scemo non può dichiararsi tale fino a quando non comprende che voglia dire essere scemo, ma a quel punto potrebbe non esserlo più. È il classico problema di autorefenzialità che ha lasciato in panne molta matematica, informatica, filosofia del secolo scorso (nel quale c'ero anche io!). Ma la natura di San Diego é fantastica. Nel campo girano dei simpatici leprotti. E sui fiori (ce ne sono molti!) ci volano i colibrì. Qualche settimana fa c'è stata un'invasione di farfalle. E il vento, che soffia sempre, non sudo mai. E il sole, che quest'anno si è fatto desiderare a lungo: la spiaggia è a due passi, finiti gli esami ci vuole un po' di relax! Perché vuoi restare negli Stati Uniti? Non ci voglio davvero restare: mi mancano gli amici, le pizze del sabato sera, lo stare a tavola a lungo, a scherzare e chiacchierare, il buon cibo semplice e gustoso, le polemiche. Ma per vivere in Italia con un buon stipendio bisogna rimboccarsi le maniche, essere di talento e avere possibilmente delle buone amicizie; negli Stati Uniti l'approccio è diametralmente opposto: per avere un buon stipendio bisogna lavorare, anche senza talento, l'importante e` la produttività. È un sistema ferocemente verticale, e al tempo stesso molto orizzontale. Che posso dire: sono arrivato qua, ho chiesto di dirigere l'orchestra, me l'han fatto fare per ben due volte. Senza che avessi alcuna "credenziale": e so benissimo che in Italia non sarebbe mai successo. non prima di 10 anni di Conservatorio: l'istituzione forse più arretrata che abbiamo nel nostro paese l'idea di restare, però, è cominciata quando mi sono sentito molto irritato per il fatto che non potessi fare qui l'OPT senza essere incastrato negli Stati Uniti fino ad agosto; per una serie di cavilli e stupida burocrazia (l'efficienza americana cade in un abisso quando le pratiche sono di immigrazione) non sarei potuto tornare in Italia prima di ottenere il documento per l'OPT, che richiede fino a 4 mesi. Mi son detto: gli americani vogliono fregarmi? E io frego loro! Invece di un OPT ottengo un visto J1, scrivo qui la mia tesi, e poi si vedrà. Pizza ItaliansEbbene si, il primo evento è andato: Pizzata Italians, con Beppe Severgnini, giornalista del Corriere (vedi http://www.corriere.it/solferino/severgn Dei nostri c'ero io, Alessia, Elena, Paolo, Claudia. Il Severgnini è molto cordiale, anche con i perfetti sconosciuti. Ogni tanto veniva al nostro tavolo, chiacchierava amabilmente con noi, si lasciava incantare da Elena, i suoi occhioni e dal fatto che stesse preparando una tesi su Prezzolini. Si lasciava fare foto (e io sembravo un giapponese impazzito, o in crisi di astinenza), protestava per il fatto che, dopo pranzo, prendevo il cappuccino. La pizza non era granché, le penne all'arrabbiata non erano molto arrabbiate, ma meglio cosi: a me il piccante non piace. Il tiramisù era buono (ma noi alla Italian Culture Night lo abbiamo fatto favoloso: grazie Alessia & Chris!). Le foto dell'evento sul mio sito, come sempre! O direttamente cliccando qui: http://www.angeltowns2.net/tuka/pizzaita Current music: Libertango-Astor Piazzolla-Adiós Nonino Friday, May 27, 200510:46PM - Ultimi eventiUna frase che un italiano, da queste parti, non dice quasi mai é: I apologize for being so late. Frase che viene utilizzata, in verità, piuttosto di frequente nell'italica terra natia, ovviamente nella rispettiva traduzione. Beh, per i miei venticinque lettori, scesi ormai a meno di cinque, mi scuso per il ritardo con cui scrivo: in questa settimana e nella settimana scorsa gli impegni sono stati numerosi. Concerto con l'Orchestra da Camera di UCSDDa segnalare: il mio concerto, nel quale con l'Orchestra da Camera abbiamo suonato l'ouverture Coriolano di Beethoven (con l'altro direttore han fatto Mozart e Shostakovich). É andata molto bene, a mio parere, ma devo ancora sentire la registrazione. E si, questa volta ci sarà un video, dovrei ottenerlo questo fine settimana (speriamo!). Coriolano è un brano fortemente drammatico, perfettamente incastonato nel Romanticismo musicale e al tempo stesso insolito per Beethoven e permeato da un idealismo negativo che non ha pari nella sua musica sinfonica. Quel che ho trovato più difficile, con questi giovani studentelli americani, é trasmettere il significato profondo e il dramma che, nascosto in musica, ha una sua ampiezza che va aldilà delle semplici note segnate. Alle prove, a volte parlavo e mi sembrava di parlare da solo, altre volte ero costretto a far ripetere loro un passaggio più e più volte; altre volte, infine, dovevo semplicemente dire andiamo avanti, perché non c'era il tempo di sistemare. Gli americani volevano essere comandati, io tentavo invece di sedurli: non é stata un'esplosione amorosa, ma una opposizione proficua: alla fine qualcosa e` uscito fuori, qualcosa che aveva un significato. Le soddisfazioniAl tempo stesso, alla fine del concerto, era come se non ci fosse stato. Che avevamo in fondo, se non semplicemente quello che avevamo ripetuto tante volte nelle settimane precedenti? Che suonino bene o male, io ho sempre il mio Beethoven in testa. É stato il martedì successivo sono andato alla mia settimanale lezione di Direzione d'orchestra, che ho ricevuto una soddisfazione che mi ha dato una gioia immensa. Quando il mio professore ha cominciato a parlarmi di questa signora che stava in mezzo ai violini, adulta tra i bimbetti e che suonava anche nella Sinfonica, ho focalizzato immediatamente chi era. E mi ha detto di questa email che ha ricevuto, dove questa signora, parlando di me e dell'altro direttore, dice al mio prof che "mentre Geoff ci batte la musica in testa, Luca ce la fa entrare in testa". La frase precisa non la ricordo: temo che la mia memoria salvi i concetti ma non la loro forma originale. Ma é come se avessi ricevuto una forma di beatificazione, perché quella frase dice quello che avrei sempre voluto sentire. Italian Language CaféGli italians hanno deciso di fare una serata di aggregazione in nome del popolo italiano (bla bla bla), ovvero una serata dove si mangia, si ascolta musica italiana, si fan giochi attorno all'Italia. La si inizia a pianificare con tre settimane di anticipo, e ovviamente al primo incontro ci sono tutti, al secondo la metà, al terzo siamo in tre. Io sono tra quei tre. Investito, alla prima riunione, dell'incarico di presentare la serata. Il menù è stato deciso in fretta: lasagne e pizza, spezzatino con polenta e contorno di verdure, tiramisù, torta di frutta e crem caramel. Non male eh? E nel programma iniziale ovviamente c'era di tutto: ivi compreso quattro giochi, il balletto iniziale e finale, due scenette, il discorso introduttivo e l'inno nazionale. Mancava Berlusconi, direi, e avevamo fatto il ritratto dell'Italia di oggi al completo. Tutti entusiasti all'inizio, tutti impegnati alla fine: io devo far questo, io ho quest'altro esame, io devo studiare. E tutti pronti a non far nulla, ma a dire: "si fa così". E poi la gente si stupisce che nel BelPaese le cose non funzicano... e che caspita! Alla serata finale ci sono io, incravattato, che presento, con la collaborazione degli insostituibili Guido e Lorenzo e Francesco; Alessia e Tony si occupano delle decorazioni. La sera prima abbiamo cucinato fino alle 5 del mattino: il giorno dopo ero uno zombie. L'idea geniale è all'inizio serata: "proiezione del monoscopio con caratteristico suono di attesa" seguito da "Inno nazionale tradotto in lingua anglosassone". Un delirio, che ha dato il via alla prima mondiale di Brothers of Italy. Ne ho messa una copia in formato QuickTime, per l'interesse collettivo, all'indirizzo http://www.angeltowns2.net/tuka/beginni È interattivo, dovete cliccarci sopra. Da lì in poi non c'è stato niente di davvero meraviglioso. Per dire: non c'erano tovaglioli, non c'era da bere, nessuno ci aveva pensato, tutti erano stati troppo occupati. Niente scenette, per questione di tempo e di scarso interesse, niente balletti per mancanza di ballerini e prove, improvvisazione, tutta improvvisazione in lingua inglese sulle mie povere spalline (e ringraziate che ho messo la "s"). E io, mica posso fare tutto io, che caspita! (2) Alla fine tutti faranno i complimenti, il gioco delle gestures è piaciuto, ma la partecipazione è stata scarsa, a mio parere, la coordinazione inesistente, tutti pronti ad arrabbiarsi e nessuno pronto a lavorare. Povera Italia! Il SemiformalIo al Semiformal non ci volevo andare. È Il classico ballo di fine anno all'americana. Non ci volevo proprio mettere piede anche se, in quanto americanata, aveva il suo interesse "storico" e "culturale", diciamo. Il fatto che fosse "semi" mi faceva sospettare che fosse una cosa lasciata un po' a metà, ma il Vincenzo di Nicola, il furbone, la quaglia, mi dice che è il super evento, che nessuno dovrebbe saltarlo, che ci dobbiamo andare assolutamente e blah blah blah. E allora li sgancio, questi 22$, a malincuore, tre giorni prima dell'evento (i cui biglietti, in vendita da mesi e non ancora finiti, mi facevano sospettare la fregatura). Americanata per americanata, accetto anche l'idea di Maura, di andare con la limousine, +14. Il pomeriggio stesso, visto che voglio essere molto formal, vado da Rocco's a tagliarmi i capelli (poca ironia su questo, please), +18, da Macy's a comprarmi una cravatta azzurra, +22. In un solo giorno 100$ sono spazzati via dal mio conto, per la gioia della mamma. E ho dovuto resistere alla tentazione di comprarmi una camicia elegante. Ma quando andiamo a questo semi? La limousine arriva in 7 minuti, l'autista è pure scontroso, sopra siamo in 14 e ho pure l'aria condizionata che mi batte sul collo. Arriviamo all'hotel, scattiamo più foto di uno sciame di giapponesi ma quando saliamo le scale per arrivare alla sala a noi riservata, dopo la classica esposizione di un ID per stabilire se possiamo o non possiamo bere alcolici, si entra in questa salettina piccina, con un po' di formaggi e qualche patatina sul tavolo... ed è tutto qui? Si, il cibo, da antipasto si tramuta in pasto completo senza l'aggiunta di un bel niente. E tutti si azzannano poi per l'ultimo pezzetto di formaggio. La salettina da ballo è grande come la mia stanza a UCSD, cioè piccola. Il terrazzino è grazioso, ci mancherebbe, e vediamo un bel tramonta da lì, ma di certo tutto l'ambaradan non vale 22$. Al massimo 10$, che non avrei neppure pagato. Mannaggia a Vincenzo. Quando lo vedo gli faccio una testa tanta a dire: 'sto semiformal, che me l'avevi decantato, e lui a scusarsi e a dire che l'anno scorso gli avevano dato una cena completa, che la sala si affacciava direttamente sulla spiaggia, bla bla bla. Quindi quest'anno fregaturaaaaaa! Ma le foto non sono male, e io sono piuttosto "tirato": se le volete vedere andate qui: http://www.angeltowns2.net/tuka/semi/in Saturday, May 14, 20052:21PM - MondanitàQualche tempo fa, la mia dolce amica Elena mi contatta dicendomi che c'è un premio Nobel che lavora a La Jolla. Decidiamo di scrivergli una lettera confidando in una sua risposta... non si sa mai! Thursday, May 12, 200511:29AM - Interessante...Articoletto del corriere... magari mi compro il libro :-) Current music: Hotel California-Eagles Thursday, May 5, 20052:11AM - God save the wolfContinuano i delirii d'oltreoceano, e la fattoria degli animali si allarga. L'altra settimana, al compleanno di Soledad (20 anni, meglio che io non ci pensi troppo vah), sono stati investiti la gazzella (Joelle, e come suona bene Joelle the Gazelle) e la civetta (Rags, il mio coinquilino). Forse qualcuno pensava che fossimo giunti al punto di saturazione, che la fattoria fosse al completo, le aie, le stalle e i campi fosse pieni. Invece vi siete sbagliati di grosso! Sunday, April 24, 20051:57AM - Eccone un'altra?Diciamo che gli americani non sono inquadrati, di piu`: vi siete mai chiesti come deve essere una foto su documenti da passaporto? Ovviamente no, ci pensera` il fotografo a farla bene. Beh, vi sbagliate di grosso: qui c'e` il mini-corso di fotografia per foto da passaporto: dove? Eccolo qui! Saturday, April 23, 20054:14PM - the american jobQuesto e` fico, quasi quasi mando il resume`: guardate le qualifications :-) Saturday, April 16, 20051:22PM - Santa BarbaraEccomi sul treno che mi porta a Santa Barbara. Questa settimana vado a trovare Giulia, come promesso. Ovviamente tutto all'ultimo minuto: col treno alle 12.33 ho cominciato a fare la lavanderia alle 10.30, poi la colazione, poi dopo 34 minuti il dryer (la lavatrice costa 75c, devo farne 3: bianco, colore, delicato). Siamo circa alle 12 e ho gia` chiamato il Patrick per farmi portare alla stazione di Solana Beach (con la mia macchina, visto che il P. quando gli ho chiesto di acquistarne una mi ha dato picche, e ora e` sempre a chiedermi di portarlo a grocery shopping). Gli ho detto, partiamo alle 11.50. Alle 12 la mia valigia e` pronta, ma il Patrick no. Devo andare nel suo appartamento e incalzarlo: andiamo andiamo! E quello si porta il paper da leggere in macchina... ma non ti viene il vomito? Current music: Supercafone ('99)-Piotta-Comunque Vada Sarà un Successo 12:11PM - ShockLa settimana scorsa il mio portatile e` morto. E` stato uno shock, sia per il fatto che avevo un sacco di roba sul mio disco, sia perche` tra quella roba c'erano i miei assignments. Qui si fanno i compiti ogni una o due settimane, non c'e` solo l'esame alla fine. Ci sono i compiti, l'esame a meta` corso, l'esame a fine corso. Quindi ho dovuto ricominciare tutto per quel che riguarda i miei ultimi compiti, ho dovuto mettere in secondo piano la mia classe di direzione d'orchestra, sono arrivato a finire tutto col fiato sul collo... e in questo anche la reinstallazione di un nuovo disco, del sistema operativo, di tutti i programmi, e tutto il mio superbo fine-tuning... gosh... una enorme perdita di tempo! Current music: 3 minuti di magia-Gegia Wednesday, April 13, 20052:06AM - TerremotiSara` pure la California il paese dei terremoti ma mi pare che in Italia non vada meglio. Visti da lontano, i recenti avvenimenti sembrano un vero e proprio tifone: crisi di governo, Mediaset parzialmente in vendita, Confalonieri lascia la presidenza della Scala e il Corriere diventa sempre piu` di sinistra, mentre il Rutellino apre le braccia ai naufraghi della nave azzurra. Pare quindi che, dalle parti del presidente del Consiglio tutto cominci ad ammuffire, sgretolarsi, decomporsi e muovere a nuovo stato. Monday, April 4, 200512:59PM - Andrea's versionDa il Foglio questo divertente estratto dalla rubrica Andrea's version Current music: Toccata und Füge BWV565 d-moll Sunday, April 3, 20058:30PM - ScossoniIl Papa muore, Muti lascia la Scala, e ci sono le elezioni regionali. Giornate intense queste ultime, le ho guardate anche io da qui; leggo spesso il Corriere online, ormai l'unico quotidiano ad avere al tempo stesso navigabilita`, piacevole lettura, sufficiente indipendenza dai poteri (anche se si sbilancia ultimamente piu` a sinistra). Navigate: (Previous 20 entries) |


. Ovviamente gli ho voluto offrire il pranzo, e via altri 50 dollaroni. Ci siamo girati un po' la città mentre aspettavamo che i visti venissero stampati; pranzo, caffè, dolcetti.